domenica 18 ottobre 2015
Agnese, una giovane suora, partorisce in convento un neonato che viene trovato morto in un cestino della carta straccia da Madre Ruth, la Superiora del Convento. Agnese non ricorda nulla, viene accusata di omicidio ed il Tribunale assegna il caso ad una psichiatra, Martha Livingstone, affinché verifichi se può essere dichiarata inferma di mente. In scena fino a stasera al Teatro dei Conciatori, "Agnese di Dio" è diretto da Antonio Serrano (intervista), mentre nel ruolo della Dottoressa Livingstone troviamo Gianna Paola Scaffidi, intervistata da Fattitaliani.
Chi è Agnese?
È una ragazza che è stata molestata da bambina ed è cresciuta negandosi la consapevolezza
Martha di fronte a lei, si scopre figlia, sorella e donna: a cosa è dovuto questo mutamento?
Per il suo vissuto, Martha ha avuto una sorella che è morta in convento, si è negata la maternità per dei problemi con la madre e quindi ripercorre tutte le sue difficoltà, vorrebbe proteggere Agnese perché la vede come se fosse sua figlia Ha un grande senso protettivo, vorrebbe farla stare bene, vorrebbe che fosse innocente.
Tre attrici in scena, tre donne che raccontano vite, emozioni e che percorrono sentieri diversi?
Sono sentieri diversi ma alla fine si scoprono che questi sentieri non sono così tanto diversi. Ad esempio, il mio personaggio, Martha Livingstone psichiatra e quello di Madre Miriam superiora del Convento dove è avvenuto il fatto sono in qualche modo perfettamente speculari. Entrambe, nella prima parte della loro vita hanno avuto dei grossi problemi, hanno fatto dei percorsi diversi per arrivare a dei dubbi totali e alla fine non arrivano a dei punti molto diversi tra di loro.
Nella storia si scontrano psichiatria e Fede nei miracoli ed entrambi finiscono per delimitare il campo delle possibilità di salvare Agnese.
La psichiatra rappresenta la scientificità e tutto quello che è razionale, la Madre Superiora invece vorrebbe in questo parto il frutto di un miracolo. In realtà i confini non sono così chiari, sono lasciati all’interpretazione sia dei personaggi ma soprattutto del pubblico che rimane diviso e secondo me è la parte più bella dello spettacolo. Viene raccontato come viene perpetrato il delitto, si indaga su chi sia stato il padre del neonato ma tutto rimane in ombra, lasciando aperte tante possibilità d’interpretazione.
Sulla scena ti tormenti se assolvere o condannare Agnese, dici che ogni individuo ha diritto ad avere un processo giusto e che ogni storia ha diritto ad un lieto fine. Sarà così anche per Agnese?
Non avrà un processo legale vero e proprio, in qualche modo sarà lei stessa a processarsi, lasciandosi morire. La storia di Agnese quindi non avrà un lieto fine e io stessa rimango delusa come quando andavo a vedere la Garbo nella Signora delle Camelie. Quello che vogliamo vedere noi, non sempre esiste. L’unica nota positiva può essere questo dubbio che s’instilla nel mio personaggio e cioè un riaccostarsi alla Fede.
Per il personaggio di Martha Livingstone ti sei rifatta in qualche modo a Jane Fonda che lo aveva interpretato nel film dell’85?
Al film no, ma in questi mesi ho osservato in altri lavori, in altre cose come procedeva chi fa questo mestiere. Ho persino chiesto ad alcuni conoscenti psichiatri per non uscire troppo dal seminato. Devo dire che due sere fa ho avuto una conferma che mi ha fatto molto piacere. Una psichiatra che oltretutto lavora molto con le suore, mi ha fatto i complimenti più sinceri. È stata una bella riprova.
Lo spettacolo va in scena per il secondo anno ed ha avuto sempre un grande successo di pubblico. Andrete in tournée?
In programma ci sarà Firenze a febbraio, ci auguriamo di fare altre tappe perché se lo spettacolo morisse qui, sarebbe davvero questo il grosso delitto. È una storia bellissima, si sta creando tra noi attrici una sintonia che riusciamo a portare anche in scena.
Elisabetta Ruffolo
Fonte: Fattitaliani
lunedì 19 ottobre 2015
venerdì 2 ottobre 2015
6-18 Ottobre Agnese di Dio al Teatro dei Conciatori
Agnese, una giovane suora, partorisce in convento un neonato che viene trovato poco dopo dalla madre superiora morto soffocato, in un cestino della carta straccia. Agnese dichiara alla polizia di non ricordare nulla né del parto, né della gravidanza e tantomeno del concepimento. Viene accusata di omicidio e il tribunale assegna il caso ad una psichiatra, Martha Livingstone, per verificare se Agnese può essere dichiarata inferma di mente. Nella sua ricerca della verità Martha incontra Madre Miriam Ruth, superiora del convento in cui vive Agnese che vuole credere che quanto successo sia opera di Dio.
Seppur animate dallo stesso desiderio di arrivare ad una soluzione del mistero, fra le due donne lo scontro è inevitabile perché Madre Ruth non vuole più domande e Martha Livingstone vuole ancora risposte. E durante gli incontri-scontri fra le due donne si scopre il passato di Agnese caratterizzato da traumi e privazioni subiti da una madre con evidenti problemi relazionali.
Dal 6 al 18 Ottobre al Teatro dei Conciatori
martedì 4 agosto 2015
Tutte lo vogliono: dal 17 Settembre al cinema
Giovanna, Carla, Francesca, Chiara. Cosa avranno in comune queste donne così diverse fra di loro? Quale sarà mai quel dettaglio non irrilevante che rende le loro esistenze segretamente imperfette? E quale mistero femminile è così intimo e privato, che più privato non si può? Qualunque cosa sia, Tutte lo vogliono. Una food designer, il suo primo amore e uno sciampista per cani sono i protagonisti di questa commedia allegramente spudorata che racconta sulle donne quello che nessuno aveva mai osato raccontare.
lunedì 27 aprile 2015
Clara Schumann, Nata Wieck. Dal 28 aprile al 10 maggio al Teatro dei Conciatori, Roma
Regia: Antonio Serrano
Con Gianna Paola Scaffidi
Scene: Antonella D’Orsi Massimo
Costumi: Valter Azzini
Al Pianoforte: Biagio Andriulli
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Sarà in scena al Teatro dei Conciatori di Roma dal 28 aprile al 10 maggio 2015 Clara Schumann, Nata Wieck di Antonio Serrano e Gianna Paola Scaffidi. La regia è di Antonio Serrano. Protagonista, Gianna Paola Scaffidi. Al Pianoforte: Biagio Andriulli.
Lo spettacolo è un omaggio a Robert Schumann, alla sua musica e a Clara, sua moglie e musa ispiratrice, concertista di fama internazionale scomparsa nel 1896.
Siamo nel 1856, pochi giorni prima della morte di Robert Schumann in un ospedale psichiatrico. Protagonista della storia è Clara Wieck, moglie del grande compositore e madre di otto bambini. Clara non vede il marito dal giorno del suo internamento che risale a oltre due anni prima e non accetta l’idea che a una donna “non è concesso di far visita al proprio marito”.
Riesce a ottenere il permesso per visitarlo solo pochi giorni prima della sua morte.
“È magro e gli occhi incavati sembravano spenti‚ forse non mi ha neppure riconosciuta”.
Ma la morte non spezza il legame che prepotentemente Clara ha voluto costruire. E sembra che davvero Robert sia ancora lì, accanto a lei che guida le sue dita sui tasti del pianoforte, che l’aiuta a girare le pagine del diario che tenevano insieme, che la esorta a riprendere la sua attività di concertista.
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TEATRO DEI CONCIATORI
Via dei Conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 – info@teatrodeiconciatori.it
TIPOLOGIA BIGLIETTI: Intero € 18,00 – Ridotto € 13,00 – Ridotto € 10,00 + tessera obbligatoria di 2 €
ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00
Fonte: teatrionline
martedì 10 marzo 2015
15 Marzo Clara Schumann al Teatro di Sacco di Perugia
Penultimo appuntamento della Stagione di Teatro e Danza d'autore INDIZI
2014-2015 curata da Teatro di Sacco alla Sala Cutu di Perugia dove, domenica 15
marzo, alle ore 17.30, sarà in scena "Clara Schumann nata
Weick". Questo spettacolo-concerto è un omaggio a Robert Schumann,
alla sua musica e a Clara Schumann, sua moglie e musa ispiratrice, concertista
di fama internazionale scomparsa nel 1896.
Il testo è stato scritto da Antonio Serrano Direttore del Teatro dei
Conciatori di Roma e dalla stessa protagonista sulla scena, Gianna Paola
Scaffidi che interpreta Clara Schumann. La Scaffidi è un'attrice di teatro,
cinema e televisione con un curriculum ricco di collaborazioni importanti. E'
una delle protagoniste di alcune famose serie televisive: "Incantesimo",
"Orgoglio", "Provaci ancora Prof.", e altre. Ha lavorato anche nel cinema in
alcune pellicole tra cui ricordiamo "Tre metri sopra il cielo" e "Le conseguenze
dell'amore". Dirige con Antonio Serrano la scuola di teatro "La Fucina di Motori
Teatrali".
Siamo nel 1856, pochi giorni prima della morte di Robert Schumann in un
ospedale psichiatrico. Protagonista della storia è Clara Wieck, appunto moglie
del grande compositore e madre di otto bambini. Clara non vede il marito dal
giorno del suo internamento che risale a oltre due anni prima e non accetta
l'idea che a una donna "non è concesso di far visita al proprio marito". Riesce
a ottenere il permesso per visitarlo solo pochi giorni prima della sua morte.
"E' magro e gli occhi incavati sembravano spenti… forse non mi ha neppure
riconosciuta…". Ma la morte non spezza il legame che prepotentemente Clara ha
voluto costruire. E sembra che davvero Robert sia ancora lì, accanto a lei che
guida le sue dita sui tasti del pianoforte, che l'aiuta a girare le pagine del
diario che tenevano insieme, che la esorta a riprendere la sua attività di
concertista…
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Conciatori, una delle realtà più
interessanti dell'ultima scena romana, è un intenso monologo i cui passaggi
emotivi sono sottolineati da note musicali suonate dal vivo. Quello che la scena
ci restituisce è l'immagine di una donna forte, che ha saputo imporre la propria
volontà in ogni cosa nella sua vita, a partire dal suo matrimonio con Robert
Schumann contro la volontà del padre. Ne scaturisce il profilo di una donna
emancipata e libera, insomma una donna dei giorni nostri. Un esempio di forza e
tenacia che vorrebbe trattenere il suo amato coniuge ripercorrendo, in modo
quasi geometrico e compulsivo, alcuni momenti della vita passata insieme.
fonte: Lagoccia
lunedì 23 febbraio 2015
Film: "Tutte lo vogliono"
Roma, 19 feb. (askanews) - Ci sarà anche Giulio Berruti nel cast di "Tutte lo vogliono" la commedia di Alessio Maria Federici che avrà come protagonisti Vanessa Incontrata ed Enrico Brignano. Faranno parte del cast anche Marta Zoboli, Michela Andreozzi e Gianna Paola Scaffidi.
Il primo ciak di "Tutte lo vogliono" prodotto dalla Italian International Film è previsto per il 23 febbraio, la commedia verrà girata per sei settimane a Roma.
Il primo ciak di "Tutte lo vogliono" prodotto dalla Italian International Film è previsto per il 23 febbraio, la commedia verrà girata per sei settimane a Roma.
lunedì 29 dicembre 2014
Agnese di Dio: 6-11 gennaio al Teatro dei Conciatori
Sarà in scena al Teatro dei Conciatori di Roma dal 6 all’11 gennaio 2015 lo spettacolo Agnese di Dio di John Pielmeier. Regia di Antonio Serrano. In scena: Alessandra Fallucchi, Gianna Paola Scaffidi, Michetta Farinelli.
Agnese, una giovane suora, partorisce in convento un neonato che viene trovato poco dopo dalla madre superiora morto soffocato, in un cestino della carta straccia. Agnese dichiara alla polizia di non ricordare nulla né del parto, né della gravidanza e tantomeno del concepimento. Viene accusata di omicidio e il tribunale assegna il caso ad una psichiatra, Martha Livingstone, per verificare se Agnese può essere dichiarata inferma di mente. Nella sua ricerca della verità Martha incontra Madre Miriam Ruth, superiora del convento in cui vive Agnese che vuole credere che quanto successo sia opera di Dio.
Seppur animate dallo stesso desiderio di arrivare ad una soluzione del mistero, fra le due donne lo scontro è inevitabile perché Madre Ruth non vuole più domande e Martha Livingstone vuole ancora risposte. E durante gli incontri-scontri fra le due donne si scopre il passato di Agnese caratterizzato da traumi e privazioni subiti da una madre con evidenti problemi relazionali. L’epilogo lascia tutti insoddisfatti. La verità è davvero molto più scontata.
TEATRO DEI CONCIATORI – Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 – info@teatrodeiconciatori.it
TIPOLOGIA BIGLIETTI: Intero € 18,00 – Ridotto € 13,00 – Ridotto € 10,00 + tessera obbligatoria di 2 €
ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00
RIDUZIONI PER I LETTORI DI PERSINSALA, SALTINARIA, GUFETTO
Fonte: romadailynews
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